Utenza SerD - Dati annuali 2025
Nel 2025 sono stati trattati presso i DPD piemontesi 22.979 utenti, (oltre ai trattati nelle sole sedi carcerarie o per i quali non è possibile risalire all’informazione relativa alla sostanza primaria o al comportamento per cui sono stati presi in carico).
L’età media degli utenti è 46,8 anni, maggiore tra quelli già in carico rispetto ai nuovi (47,6 vs 43,8).
I soggetti più giovani sono più spesso in trattamento per dipendenza da cannabinoidi (età media 28,9 anni), i più anziani per tabacco (56,2 anni) e alcol (50,2 anni), valori intermedi si registrano per le altre sostanze: cocaina o crack (40,1 anni), altre sostanze o altri comportamenti (40,3 anni e 40,9 anni rispettivamente) , gambling (47,6 anni), eroina o altri oppiacei (49,6 anni). Le donne risultano più giovani degli uomini nel caso dell’abuso di eroina o altri oppiacei (47,0 vs 50,3 anni), della cocaina o crack (38,0 vs 40,5 anni) e dei cannabinoidi (27,0 vs 29,4 anni), più anziane in particolare nel caso della dipendenza da gambling (57,1 vs 45,7 anni) o da altri comportamenti (45,7 vs 38,9 anni) [tab. 1].
La più alta proporzione di utenti, come atteso, è nata nelle regioni del Nord-Ovest dell'Italia (70,7%), l’8,0% è nato nel Sud Italia e il 4,4% nelle Isole, l'1,2% in regioni del Nord-Est e l'1,1% nel Centro Italia; il 14,0% degli utenti è nato all'estero. Per tutte le aree di nascita la dipendenza primaria più frequente è quella da eroina o altri oppiacei seguita da alcol, ad eccezione dei nati nelle regioni del Nord-Est, per i quali prevale l’alcol seguito da eroina o altri oppiacei e dei nati all’estero per i quali prevale l’alcol seguito da cocaina o crack [tab. 2].
Ha cittadinanza italiana il 90,0% dell’utenza, cittadinanza di altri paesi dell’Unione europea il 3,0% ed extra-Unione europea il 6,7%. La percentuale di stranieri è più alta tra i soggetti in carico per dipendenza primaria da alcol (15,4%), cannabinoidi (15,2%), altre sostanze (13,6%), cocaina o crack (10,7%), tra i nuovi utenti (15,3% vs 8,1% degli utenti già in carico) [tab. 3a], e tra gli uomini (10,3% vs 7,8% delle donne) [tab. 3b].
Per quanto riguarda il titolo di studio conseguito, al momento della presa in carico il 5,6% degli utenti ha la licenza elementare, più della metà ha raggiunto, come massimo livello di istruzione, la licenza media inferiore (57,7%), il 3,4% ha concluso un corso professionale, il 23,7% ha conseguito la licenza media superiore, e il 5,5% un titolo universitario (includendo le lauree brevi e i diplomi universitari). Quando si considera la stratificazione per tipologia di utenza, si nota, tra i nuovi utenti una maggior proporzione di soggetti con titolo di studio superiore alla licenza media inferiore, dato in linea con l’innalzamento dell’età della scuola dell’obbligo per i più giovani, quali sono in media i nuovi utenti. Analizzando la tipologia di dipendenza primaria, si riscontra un livello di istruzione basso (nessuno, elementare o media inferiore) per il 79,1% degli eroinomani, il 72,3% dei soggetti dipendenti da cannabinoidi, il 64,6% dei cocainomani, il 59,0% degli alcolisti, il 50,2% dei gamblers, il 48,9% dei soggetti trattati per altre sostanze, il 40,6% dei tabagisti e il 28,6% dei soggetti trattati primariamente per altri comportamenti. Le più alte proporzioni di soggetti con titolo universitario si riscontrano tra gli utenti con dipendenza da altri comportamenti (18,8%), tabacco (17,0%), o altre sostanze primarie (12,9%) [tab. 4a]. Nel complesso, le donne hanno titoli di studio più elevati rispetto agli uomini; proporzioni decisamente superiori di utenti con titolo di studio elevato si osservano in particolare nella popolazione femminile per quanto riguarda la dipendenza primaria da eroina o altri oppiacei (25,3% vs 15,5% ha almeno un titolo di scuola media superiore o professionale o una laurea), da cocaina o crack (41,0% vs 31,5%), da alcol (48,1% vs 34,1%), da cannabinoidi (30,5% vs 25,5%), o da altri comportamenti (71,1% vs 60,1%) [tab. 4b].
Poco meno di 1/3 degli utenti è disoccupato (32,6%), più della metà ha una occupazione lavorativa, soprattutto nel caso di utenti nuovi (56,6% vs 51,2% dei già in carico) [tab. 5a], e uomini (54,3% vs 46.6% di donne) [tab. 5b].
La maggioranza degli utenti ha scelto di accedere volontariamente al servizio (89,6%) con proporzioni superiori al 90% tra i soggetti in trattamento per dipendenza primaria da tabacco (98,3%), gambling (97,7%), altri comportamenti (97,7%), altre sostanze (92,7%) o eroina o altri oppiacei (91,4%). La proporzione di accessi volontari più bassa in assoluto si osserva per gli utenti con dipendenza primaria da cannabinoidi (72,3%), i quali sono anche quelli che più frequentemente sono inviati dalla prefettura o dalla magistratura, mentre la più alta proporzione di utenti inviati dalla Commissione Medica Locale si registra tra i soggetti in carico per dipendenza primaria da alcol. Accedono volontariamente più le donne degli uomini, più frequentemente inviati dalla prefettura o dalla magistratura o dalla Commissione Medica Locale [tab. 6].
Ha un programma di trattamento attivo complessivamente l’85,9% degli utenti, in particolare il 95,6% degli eroinomani. È stato dimesso l’8,6% degli utenti: il 17,1% dei soggetti trattati per dipendenza primaria da cannabinoidi, il 16,7% da tabacco, l’11,1% per dipendenza primaria da alcol, il 9,9% da gambling. Ha interrotto o abbandonato il percorso terapeutico il 4,6% degli utenti trattati, con variazioni che vanno dallo 0,8% degli eroinomani all’11,4% dei soggetti trattati per dipendenza da gambling. L’interruzione o abbandono è, di poco, più frequente tra le donne [tab. 7].
Per l’81,7% degli utenti in cartella clinica è menzionata un’unica sostanza/comportamento (con maggior frequenza tra i nuovi utenti, 96,2% vs 77,5% degli utenti già in carico), per il 14,9% due sostanze/comportamenti, per il 3,3% tre o più sostanze/comportamenti [tab. 10].
La dipendenza primaria per la quale è più frequentemente richiesto il trattamento in Piemonte tra gli uomini di età 15-69 anni è la dipendenza da eroina o altri oppiacei, con un tasso standardizzato pari a 372,1 utenti ogni 100.000 abitanti; seguono nell’ordine la dipendenza da alcol (324,0/100.000), da cocaina o crack (191,0/100.000), da cannabinoidi (116,2/100.000), da gambling (71,6/100.000) e da tabacco (66,6/100.000) [fig.1].
Nella popolazione femminile di età 15-69 anni, tra le dipendenze primarie per le quali è più frequentemente richiesto il trattamento troviamo l’alcol, con un tasso standardizzato pari a 116,9 utenti ogni 100.000 abitanti e l’eroina o altri oppiacei (89,2/100.000); seguono nell’ordine, la dipendenza da tabacco (61,3/100.000), da cocaina o crack (43,4/100.000), da cannabinoidi (27,4/100.000) e da gambling (12,5/100.000) [fig.2].
Tra gli utenti già in carico l’eroina è la più frequente sostanza/comportamento d’abuso primario (34,9% vs 3,0% tra i nuovi utenti), mentre tra i nuovi utenti è l’alcol la sostanza predominante (31,2% vs 28,6% tra gli utenti già in carico), benché il tabacco costituisca la sostanza di abuso primaria nelle nuove utenti donne (40,4% vs 29,1% dell’alcol) [tab. 8].
Per quanto riguarda le sostanze o comportamenti d’abuso secondari, nel complesso la cocaina o il crack sono le più frequentemente utilizzate, seguite da alcol, cannabinoidi, eroina o altri oppiacei. Questo quadro si ritrova nelle due popolazioni maggioritarie dell’utenza (utenti già in carico, uomini), ma anche nelle donne. Nei nuovi utenti, invece, la classifica di sostanze/comportamenti secondari per cui si è presi in carico, vede l’alcol al primo posto, seguito da cocaina o crack e cannabinoidi [tab. 9a e 9b].
Infine, per quanto concerne le malattie infettive, gli utenti per i quali è nota una infezione da HIV sono l’1,9% del totale delle persone trattate per dipendenza da sostanze o comportamenti; la proporzione è simile nei due generi, mentre sono meno colpiti gli utenti nuovi rispetto a quelli già in carico (rispettivamente lo 0,1% e il 2,4%) [tab. 11a].
Risulta positivo agli anticorpi anti HCV il 17,3% del totale degli utenti trattati per dipendenza da sostanze o comportamenti, con una proporzione maggiore tra gli uomini rispetto alle donne (18,4% vs 13.6%) e tra utenti già in carico rispetto ai nuovi e (rispettivamente 22,0% vs 0,7%) [tab. 11b]; gli utenti affetti da HBV sono l’11,5% del totale degli utenti trattati per dipendenza da sostanze o comportamenti, in prevalenza uomini rispetto alle donne (12,4% vs 8,6%), e già in carico (rispettivamente 14,2% vs 1,9% dei nuovi utenti) [tab. 11c]. Influisce sulle percentuali relative alla prevalenza di infezioni la bassa percentuale di testati.
Fig 01. Tassi Standardizzati di Utenza per 100.000 abitanti, per dipendenza primaria e ASL - Maschi.
Tab 01. Età media (anni) per dipendenza primaria, tipologia utente e sesso.
Tab 02. Soggetti trattati per dipendenza primaria e area di nascita.
Tab 03a. Soggetti trattati per dipendenza primaria, cittadinanza e tipologia utente.
Tab 03b. Soggetti trattati per dipendenza primaria, cittadinanza e sesso.
Tab 04a. Soggetti trattati per dipendenza primaria, titolo di studio e tipologia utente.
Tab 04b. Soggetti trattati per dipendenza primaria, titolo di studio e sesso.
Tab 05a. Soggetti trattati per dipendenza primaria, occupazione e tipologia utente.
Tab 05b. Soggetti trattati per dipendenza primaria, occupazione e sesso.
Tab 06. Soggetti trattati per dipendenza primaria, inviante e sesso.
Tab 07. Soggetti trattati per dipendenza primaria, stato del programma e sesso.
Tab 08. Soggetti trattati per dipendenza primaria, sesso e tipologia utente.
Tab 09a. Soggetti trattati per dipendenza primaria, secondaria e tipologia utente.
Tab 09b. Soggetti trattati per dipendenza primaria, secondaria e sesso.
Tab 10. Soggetti trattati per numero dipendenze, tipologia utente e sesso.
