Enti Accreditati - Andamento temporale
In Piemonte, il numero di strutture terapeutico-riabilitative (Enti Accreditati e Comunità pubbliche) attive sul territorio è complessivamente aumentato dal 2000, anno di inizio della rilevazione, con una importante diversificazione delle tipologie e delle specializzazioni offerte. Gli Enti Accreditati comprendono strutture residenziali e semiresidenziali, SPR residenziali, Centro crisi, strutture per Funzione genitoriale/coppie, strutture per minori, strutture per pazienti con comorbilità psichiatrica, case alloggio, strutture ambulatoriali e Drop in, Gruppi appartamento, SRLA residenziali, STR alloggio per reinserimento e STR alloggio reinserimento pazienti con HIV/AIDS, sperimentazioni Domiciliari, residenziali e semiresidenziali. Le comunità pubbliche comprendono solo strutture residenziali e semiresidenziali, Centro crisi, case alloggio, Drop in.
Nel 2024 risultano attive 104 strutture, di cui 94 Enti Accreditati, con una riduzione di 1 unità rispetto all’anno precedente, e 10 Comunità pubbliche, numero quest’ultimo aumentato di una unità grazie alla presenza di un nuovo Drop in [tab. 1].
La capacità ricettiva negli enti accreditati, dopo il picco del 2004 (1.588 posti), è rimasta stabile intorno alle 1.200-1.300 unità, mentre nelle comunità pubbliche, dopo il picco del 2008 (108 unità), si aggira si aggira intorno alle 80-90unità. Nel complesso nel 2024 i posti disponibili sono 1.366 [tab. 2].
Gli inserimenti nelle strutture di accoglienza sono stati piuttosto stabili dal 2012 al 2019 intorno ai 2.300 - 2.400 all’anno. Nel 2024 gli inserimenti nel complesso sono tornati ai livelli precedenti la pandemia da Sars-Covid-19, periodo in cui si erano sensibilmente ridotti gli inserimenti nelle Comunità pubbliche e nelle strutture ambulatoriali, mentre nell’insieme degli Enti Accreditati la riduzione era stata meno rilevante perché l’aumento di inserimenti in alcune tipologie di struttura aveva compensato la riduzione in altre. In particolare, rispetto al 2019 negli Enti Accreditati sono cresciuti gli inserimenti nei Gruppi appartamento, nelle strutture semiresidenziali, nei Centri crisi e nelle strutture per Comorbilità psichiatrica, ma soprattutto nei STR di tipo alloggio per reinserimento e nelle strutture per minori, mentre sono diminuiti gli inserimenti nelle case alloggio, nelle SRLA residenziali, nelle strutture per Funzione genitoriale e/o coppie e nelle strutture residenziali [tab. 3].
Il numero di utenti presenti a fine anno nelle strutture degli Enti Accreditati è rimasto stabile intorno a 1000 in tutto il periodo di osservazione, con un aumento di presenze a fine 2024 (n=1.037) che riporta il dato ai livelli pre-pandemici. Invece il numero di presenze a fine anno nelle Comunità pubbliche anche nel 2024 (n=36) rimane dimezzato rispetto alla numerosità che si registrava prima della pandemia da Sars-Covid-19 [tab. 4].
L’indice di rotazione è il rapporto tra il numero totale di inserimenti nell’anno e la capacità ricettiva. Più l'indice di rotazione è alto, più breve è la permanenza, e viceversa. Anche tenendo conto dell’andamento nel periodo, a parità di struttura, si osserva costantemente un indice di rotazione più alto (e quindi una permanenza più breve) nelle Comunità pubbliche rispetto agli Enti Accreditati, per tutte le tipologie di struttura, tranne che per i STR semiresidenziali e nel 2022 e 2023 per le Case alloggio. Nel 2024 l’indice di rotazione nelle comunità pubbliche risulta invece più alto solo per le strutture residenziali e per le case alloggio [tab. 5].
Nel 2024 si riscontrano variazioni dell’indice di rotazione pari o superiori a 0,20 in aumento rispetto all’anno precedente nelle strutture semiresidenziali accreditate e pubbliche, nelle strutture per minori, nei Gruppi appartamento e nelle Case alloggio pubbliche; in diminuzione nei Centri Crisi accreditati e pubblici [tab. 5].
L’indice di occupazione al 31 dicembre è il rapporto tra il numero di utenti presenti in struttura al 31 dicembre e la capacità ricettiva autorizzata. Nel 2024 un indice di occupazione pari o superiore al 90% si riscontra solo in alcuni enti accreditati (non nelle comunità pubbliche), più nello specifico nel caso dei Centri Crisi (0,93), delle strutture per Comorbilità psichiatrica (0,99), delle SRLA residenziali (0,92) e degli alloggi per reinserimento HIV/AIDS (1,00), strutture per le quali occorrerebbe forse valutare un potenziamento dei posti disponibili [tab. 6].
