Utenza Carcere - Andamento temporale


In Piemonte hanno sede 13 istituti penitenziari per adulti (8 case circondariali e 5 case di reclusione) e 1 istituto penale per minori, distribuiti in 10 ASL. I Dipartimenti per le Dipendenze (DPD) operano in tutti gli istituti e qui vengono presentati i dati relative all’attività in tutti gli istituti, escluso l’istituto per minori.
A causa dell’assenza di collegamento alla rete internet, la casa circondariale di Torino ha potuto registrare i dati sull’applicativo regionale HTH solo dal 2020. Per tale ragione, i confronti temporali a livello regionale possono essere effettuati solo a partire da quell’anno, che però è stato anche il primo anno di pandemia da Sars-Covid-19, i cui effetti possono aver influenzato l’andamento delle reclusioni e del numero di trattati per dipendenze da sostanze o comportamenti. Per una corretta interpretazione dei dati, occorre tenere presente che alcune sedi ospitano soggetti con sentenza definitiva (casa di reclusione), i quali solitamente entrano in struttura provenienti da altre carceri e quindi più probabilmente senza necessità di terapie sostitutive perché già astinenti.
Gli utenti trattati presso gli istituti penitenziari della Regione Piemonte sono in costante aumento dal 2020, passando da 1.069 a 1.656 (+54,9%). L’incremento ha riguardato per lo più i soggetti già in carico ai Servizi negli anni precedenti (+ 117,4%), ma negli ultimi due anni è aumentato anche il numero di nuovi utenti, che dal 2024 risulta superiore a quello registrato nel 2020 [fig. 1]; mentre nel 2020 i nuovi utenti costituivano il 57,4% dei soggetti in carico, nel 2025 costituiscono il 40,3% dell’utenza carceraria in carico per dipendenze da sostanza o comportamenti.
Una utenza femminile si registra solo negli istituti di Torino e Vercelli, saltuariamente anche negli istituti di Ivrea e del territorio della ASL CN1, con numeri comunque inferiori rispetto agli uomini e un andamento abbastanza stabile, mentre l’utenza maschile presenta un trend sempre in crescita e costituisce nel 2025 il 97,2% dei soggetti in carico per dipendenze [fig. 2].
In termini numerici, rispetto al 2020, nel 2025, ad eccezione del gambling e del tabacco, che hanno rappresentato sempre una utenza residuale, si registra un aumento di soggetti in carico per ogni tipologia di dipendenza, ed in particolare per cocaina o crack (+93,4%) e per cannabinoidi (+196,0%) [fig. 3].
Osservando la percentuale relativa, oltre che per gambling e tabacco, risulta diminuita anche la proporzione di soggetti in carico per dipendenza primaria da eroina o altri oppiacei, scesi nel 2025 al loro minimo storico pari al 24,5% del totale dell’utenza (era il 34,7% nel 2020), nonché per dipendenza primaria da alcol (15,8% vs 19,5%). I soggetti con dipendenza primaria da cocaina o crack rappresentano la metà dei soggetti in carico (massimo storico pari al 49,6% vs 39,8% nel 2020), mentre i soggetti in carico per cannabinoidi rappresentano l'8,9% (costituivano il 4,7% dell'utenza nel 2020) [fig. 4]. In particolare, gli utenti in carico per dipendenza primaria da crack sono aumentati numericamente da 6 nel 2015 a 316 nel 2025, rappresentando nel 2025 il 19,1% dell’utenza (lo 0,9% nel 2015).
L’età media dei soggetti trattati nel periodo di osservazione è rimasta abbastanza stabile, intorno ai 37-38 anni tra i nuovi utenti e intorno ai 40-41 anni tra i soggetti già in carico [fig.5], con una variabilità maggiore tra le donne [fig.6], dovuta almeno in parte alla loro bassa numerosità. La fascia di età più rappresentata è quella dei 30-39 anni, seguita da 40-49 e 20-29 [fig.7].
L’incremento numerico di soggetti in carico per dipendenze in carcere riguarda sia gli italiani che gli stranieri, con una crescita relativa maggiore degli utenti di cittadinanza straniera, che attualmente rappresentano il 35,7% dell’utenza, contro il 29,2% del 2020: rispetto al 2020, nel 2025, si riscontra un aumento del 96,9% del numero di cittadini dell’Unione europea, del 75,7% dei cittadini di paesi extra-Unione europea e del 41,8% di cittadini italiani [fig.8]. L’aumento del numero di utenti in carico, non compensato da un proporzionale aumento degli operatori addetti all'attività clinica, che è anzi diminuito tra il 2020 e il 2024, è alla base dell’incremento nel tempo del rapporto utenti/operatori, passato da circa 17 utenti per operatore nel 2020 a 33,5 (+95,9%) nel 2024, anno di picco. Nel 2025 il rapporto scende a circa 33 utenti per operatore grazie ad un aumento di professionisti (+14,6% vs 2024, -16,7% vs 2020) comunque insufficiente a controbilanciare l’aumento degli utenti in carico (+12,5% vs 2024, +60,2% vs 2020) [fig.9].


Fig 01. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e tipologia utente.

Fig 02. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e sesso.

Fig 03. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e tipologia di dipendenza primaria.

Fig 04. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e tipologia di dipendenza primaria - andamento cumulativo.

Fig 05. Età media dei soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e tipologia utente.

Fig 06. Età media dei soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione, tipologia utente e sesso.

Fig 07. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e classi di età.

Fig 08. Soggetti trattati per disturbo da uso di sostanze e comportamenti per anno di osservazione e cittadinanza.

Fig 09. Numero Utenti in carico per Operatore, escluso il personale amministrativo, per anno di osservazione.


Note metodologiche


OED - Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze


Servizio Sovrazonale di Epidemiologia Asl To3

Regione Piemonte

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