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| Obiettivi |
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| L'Osservatorio
Epidemiologico delle Dipendenze della Regione Piemonte
è uno strumento di conoscenza e sorveglianza
epidemiologica dell'evoluzione del fenomeno delle dipendenze
patologiche, basato sulla scelta di coniugare la cultura
operativa dei SERT con quella scientifica e metodologica
dell'epidemiologia.
Si propone di stimare la popolazione
colpita e valutare le risposte dei servizi pubblici
e del privato sociale attraverso l'analisi e la descrizione:
- della dimensione e delle
caratteristiche del fenomeno della dipendenza da
sostanze psicoattive;
- dei suoi effetti sulla salute
per quanto riguarda eventi acuti, cronici e mortalità;
- dei suoi effetti sociali
(carcerazioni, interventi delle Forze dell´Ordine,
etc.);
- della tipologia e della frequenza degli interventi
di prevenzione, cura e riabilitazione attivati dai
servizi pubblici e dal privato sociale.
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| Obiettivi 2006 |
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Per l’anno 2006 si prevede per
l’OED (Osservatorio Epidemiologico Dipendenze) sia la continuazione di attività
e progetti già in corso sia la progettazione e/o l’implementazione di nuove
azioni dirette a meglio assicurare la qualità sorvegliando sia gli esiti (la
mortalità, la morbosità, la ritenzione in trattamenti) sia i processi (rapidità
dell’accesso al trattamento, appropriatezza degli interventi) degli interventi.
Per quanto riguarda le attività
di routine ed i progetti già in corso si prevede per il 2006:
-
di mantenere i sistemi di sorveglianza e
monitoraggio in corso (gestione del debito informativo nei confronti delle
istituzioni centrali relativamente all’alcool e alla tossicodipendenza ed
all’attività delle strutture riabilitative);
-
di proseguire l’attività di comunicazione e di
diffusione dei dati attraverso:
a. il bollettino annuale di descrizione del
fenomeno delle Dipendenze e degli interventi intrapresi per il suo contrasto;
b. almeno una monografia monotematica;
c. almeno un convegno di presentazione delle
pubblicazioni.
d. l’attività di sportello rivolta a tutti gli
interlocutori esterni pubblici e privati
-
di continuare la ricerca sull’efficacia e sulla
trasferibilità di programmi di prevenzione (studio EUDAP, EUropean Drug Addiction
Prevention trial, uno studio multicentrico che coinvolge 7 paesi europei per la
produzione e la valutazione di efficacia di un intervento scolastico per la
prevenzione dell’inizio dell’uso di tabacco, alcool e droghe. Si tratta di uno
studio randomizzato e controllato, finanziato dalla Commissione Europea, di cui
l’OED è centro promotore): pubblicazione di report per le scuole, presentazione
dei risultati in sedi locali, nazionali e internazionali;
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di proseguire le analisi e la diffusione dei
dati della prima fase dello studio VEdeTTE (valutazione di efficacia dei
trattamenti in termini di ritenzione e mortalità) e la conduzione della fase di
follow up attivo tuttora in corso per la valutazione dell’uso di sostanze e
degli esiti sociali (VEdeTTE 2), finanziato dal Ministero della Salute e dalla
regione Piemonte (per la parte locale): pubblicazione della monografia sui
risultati piemontesi e presentazione in un convegno (in collaborazione con
l’ASL 1); partecipazione al convegno nazionale di presentazione dei risultati
dello studio;
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di proseguire l’attività di promozione e
collaborazione a studi di valutazione di efficacia effettuati in ambito
pubblico e privato (enti ausiliari, ASL, SerT). Sono attualmente attive due
ricerche una con i SerT dell’ASL 1 sui gruppi terapeutici ed una con
l’associazione Aliseo sull’attività degli anni passati della struttura.
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di contribuire allo sviluppo di progetti regionali antifumo ex Piano Regionale Anti-Tabacco, in particolare collaborando alla sperimentazione e alla diffusione degli interventi per le Aziende Libere dal Fumo e coordinando la elaborazione delle Linee-Guida per la Cessazione del Fumo.
Per quanto riguarda le nuove azioni si prevede per il 2006, in stretta collaborazione con l’ufficio dipendenze della Regione ed i servizi per le dipendenze e condividendo i piani
di lavoro annuali con il Centro di Valutazione (ASL 4) al fine di intraprendere
un percorso di integrazione funzionale delle due strutture al fine di evitare
aree di sovrapposizione delle competenze e la duplicazione di attività:
-
per quanto riguarda
l’alcoldipendenza, di adeguare maggiormente il modello di sorveglianza alla
complessità dell’offerta di cure al fine di coglierne con maggiore completezza
la dimensione, identificando i percorsi assistenziali e le strutture e agenzie
coinvolte, utilizzando a tale scopo sia gli archivi correnti (SerT, SDO) che
rilevazioni ad hoc;
-
di sviluppare la sorveglianza e il monitoraggio
del fenomeno e degli interventi attivi
a. in aree concettualmente limitrofe quali il gioco
patologico e altre dipendenze da comportamenti;
b. relativi alla diminuzione dei rischi per la
salute (servizi a bassa soglia di accesso, unità di strada ed altre attività di
riduzione del danno);
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di contribuire alla definizione:
a. a livello nazionale di nuovi flussi informativi
ministeriali nell’ambito del progetto NSIS-SIND del Ministero della salute;
b. a livello regionale del debito informativo in tema di dipendenze;
-
di svolgere la funzione di implementazione e gestione
del sistema informativo delle dipendenze SPIDI (Sistema Piemontese
Informatizzato Dipendenze), nei suoi aspetti di:
a. manutenzione e sviluppo dell’applicativo;
b. formazione e supporto all’utilizzo dello stesso
da parte del sistema dei servizi;
c. controllo e formazione alla qualità dei dati;
d. valorizzazione epidemiologica attraverso la
sperimentazione e la produzione di procedure di analisi del database e la
produzione periodica di report. L’obiettivo è di giungere a stime più accurate
e precise per la descrizione della dimensione e delle caratteristiche del
fenomeno tossicodipendenza, di descrivere con maggiore dettaglio le
caratteristiche degli utenti in carico e dei trattamenti erogati e di
sviluppare indicatori di valutazione di esito e di qualità dei servizi e dei
trattamenti erogati (costruzione di indicatori espliciti di efficienza e
appropriatezza);
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di valutare l’impatto sociale e sulla salute
delle attività di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria), trattamento e
riabilitazione (mortalità e morbosità da overdose e da altre patologie, impatto
sui costi della TD); sorveglianza sugli esiti in termini di compromissione di
salute di tutte le forme di dipendenza patologica. In questo ambito si ritiene
prioritario lo sviluppo di alcune aree di sorveglianza attiva:
a. creazione di un sistema routinario di stima del sommerso, attraverso metodi di cattura-ricattura;
b. stima della mortalità in carico e fuori carico
attraverso il linkage con l’archivio di mortalità nominativo Istat;
c. creazione di un sistema routinario di rilevazione rapido degli effetti tossici di sostanze, basato sui DEA ospedalieri, sulle medicine legali;
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di riattivare la funzione di supporto
all’individuazione e allo sviluppo di pratiche di intervento rispondenti ai
criteri di buona pratica attraverso percorsi di formazione all’efficacia, lo
sviluppo di Linee guida basate sull’evidenza, l’elaborazione di percorsi di
cura.
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